In un’iniziativa che unisce viaggi, tradizione e creatività, easyJet ha scelto la storica via San Gregorio Armeno — la celebre “via dei presepi” — come scenario per l’installazione della nuova statuina “O’ Viaggiatore”, realizzata in collaborazione con il maestro presepiale Marco Ferrigno|

Un ponte tra tradizione e modernità
San Gregorio Armeno non è una strada qualsiasi: da secoli è il cuore dell’arte presepiale napoletana.  Le botteghe artigiane, per generazioni, hanno scolpito a mano pastori, personaggi sacri e figuranti della vita quotidiana partenopea, trasformando il presepe in una forma d’arte vivente, ricca di dettagli e simbolismo |


Con “O’ Viaggiatore”, easyJet abbraccia questa tradizione: la figura simboleggia il desiderio di esplorare il mondo, di collegare culture e persone — valori che rispecchiano la missione di una compagnia aerea internazionale |
Per l’occasione la bottega di Giuseppe e Marco Ferrigno è stata completamente “vestita” d’arancione — il colore di easyJet — per creare un ponte visivo dal cuore dell’artigianato napoletano all’anima del viaggio |
Una tradizione di lunga data: la forza del presepe napoletano
Grazie a vie come San Gregorio Armeno, il presepe napoletano è riuscito a sopravvivere e a rinnovarsi nel tempo. La tradizione affonda le radici già nell’epoca romana — quando nella zona sorgeva un tempio dedicato alla dea Cerere, e i cittadini portavano offerte votive in terracotta|
Con l’avvento del cristianesimo quelle statuine si trasformarono: nacquero pastori, scene della Natività, figure sacre. Il presepe — specialmente nel Settecento — divenne un fenomeno artistico e culturale, con scenografie elaborate, ambientazione urbana, personaggi popolari e vivaci dettagli|
Oggi, pur mantenendo il legame con la tradizione, l’arte presepiale abbraccia anche l’attualità: non è raro vedere pastori che rappresentano figure contemporanee, celebrità, personaggi pubblici o — come in questo caso — cool-brand e viaggiatori moderni|