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Norse ritira New York dall’orario invernale: stop ai voli da Roma e Londra

Da fine ottobre si fermano i collegamenti per New York JFK da Roma Fiumicino e Londra Gatwick. La compagnia concentra il network invernale sulle rotte leisure verso la Thailandia.

23 settembre 2026  ·  3 minuti di lettura

Boeing 787 Norse Atlantic sulla rotta Roma Fiumicino-New York JFK

Norse Atlantic Airways ha ritirato dal programma invernale 2026-2027 i collegamenti per New York JFK in partenza da Roma Fiumicino e Londra Gatwick.

Le due rotte, operate con Boeing 787-9 fino a tre frequenze settimanali, resteranno attive nelle ultime settimane della stagione estiva. Il servizio regolare sarà poi sospeso dalla fine di ottobre, lasciando Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno.

La scelta comporta il ritiro di circa 83.200 posti complessivi. La capacità invernale programmata dalla compagnia scende così da circa 552.000 a 446.500 posti andata e ritorno.

Dopo l’uscita delle rotte per JFK, il collegamento Londra Gatwick–Orlando rimarrà l’unica rotta transatlantica di linea prevista da Norse nella stagione invernale.

Il network invernale di Norse si sposta sempre più verso il lungo raggio leisure tra Europa e Thailandia. I voli per Bangkok e Phuket da Londra Gatwick, Manchester, Oslo e Stoccolma rappresenteranno circa 313.000 posti, pari a quasi il 70% della capacità programmata.

La revisione arriva mentre sei Boeing 787-9 rientreranno da un accordo ACMI con IndiGo dal 1° novembre. Norse sta valutando nuovi impieghi in wet lease e charter per una parte degli aeromobili, parallelamente al rafforzamento delle rotte asiatiche.

Sullo sfondo resta una situazione economica complessa: nel secondo trimestre la compagnia ha registrato una perdita netta di 70,6 milioni di dollari, con ricavi in calo del 34,8% a 132 milioni. È inoltre in corso un piano di riduzione dei costi che punta a 50 milioni di dollari di risparmi annui dal 2027.

Per i passeggeri interessati da una cancellazione in partenza da Roma, la disciplina europea garantisce la scelta tra rimborso e riprotezione. L’eventuale compensazione pecuniaria dipende, invece, dal momento in cui viene comunicata la cancellazione e dalle circostanze del caso.

La decisione segna quindi un nuovo ridimensionamento dell’offerta transatlantica di Norse e conferma una strategia più prudente, concentrata sulle rotte leisure a maggiore domanda stagionale.